Il lutto è una esperienza emotiva e psicologica inevitabile e dolorosissima nella vita di ognuno di noi, legata prevalentemente alla morte di una persona molto importante ma che si vive anche in seguito ad importanti separazioni che riguardano diversi aspetti della propria vita, infatti il lutto può essere legato a:
- separazione coniugale
- abbandono di un luogo
- conclusione di un impegno importante
- impossibilità di raggiungere un obiettivo a cui si tiene molto (la ricerca di un figlio per esempio)
- perdita del proprio ruolo sociale
- fallimento personale o lavorativo
- perdita di un lavoro
- nascita di un figlio malato
La sofferenza legata ad un lutto ed ad una perdita è sicuramente l’esperienza più dolorosa e penosa che l’essere umana è costretto a vivere.
Il lutto è come una profonda ferita, il cui processo di cicatrizzazione e di guarigione richiede tempo e fatica, un vero e proprio percorso ad ostacoli per poter tornare a vivere una vita sicuramente diversa da quella di prima e che, piano piano con il tempo, si ricolorerà di nuovi valori e significati comunque densa di significato se si riesce a integrare la perdita nella trama della propria esistenza.
Ogni lutto è diverso per qualità, intensità e durata delle reazioni emozionali, ma a tutte le persone richiede tempo e un vero e proprio lavoro per elaborarlo.
Ciò che avvicina tutti i lutti è la necessità di superare ed attraversare alcune fasi di un percorso che, pur con una certa irregolarità, in genere si presentano in successione: shock iniziale, disperazione, struggimento per la perdita, espressione di sentimenti e di reazioni emotive violente, nascita di una relazione interiore con il defunto, accettazione della perdita subita, e, solo alla fine, riorganizzazione di sé senza più la presenza fisica della persona cara o della situazione di perdita.
Il tempo e il modo in cui una persona elabora il lutto è molto soggettivo, dipende dalla sua storia, dalla sua personalità, dal tipo di perdita che ha subito.
Alcuni superano il lutto in breve tempo, altri necessitano di molto più tempo per cicatrizzare la ferita.
Purtroppo non tutte le persone riescono ad elaborare il percorso del lutto in tempi rapidi e in senso positivo e trasformativo. A volte la persona in lutto non riesce a far prevalere atteggiamenti adattivi ed elaborativi, ma passivi e distruttivi, pieni di angoscia, disperazione, che conducono ad un blocco, ad una impossibilità di trasformare il dolore.
Il lutto, infatti è un complicato processo psicologico a fasi durante il quale si possono verificare dei “blocchi” che non permettono di poter elaborare il lutto e che se non vengono elaborati possono portare la persona a vivere uno stato di lutto patologico, cronicizzato.
Alcuni indicatori di un lutto patologico sono:
- depressione e tristezza (da oltre ventiquattro mesi)
- fase di stordimento e confusione (per più di due tre settimane)
- negazione e sentimenti cli colpa (da oltre sei mesi)
- forte senso di colpa
- bruschi cambiamenti del comportamento
- abuso di sostanze, insonnia e fobie varie
- idee di suicidio
In questi casi può essere utile una consulenza psicologica per non correre il rischio che la situazione degeneri in una forma di lutto complicato, dal quale è più difficile uscire.
L’intervento psicologico può aiutare la persona ad elaborare la perdita e può diventare l’occasione per recuperare la voglia di vivere e facilitare così l’accettazione della perdita subita. Il percorso terapeutico accompagna la persona a trasformare l’esperienza atroce della perdita in un’esperienza carica di senso, per far sì che il dolore possa tramutarsi in forza e che si possa tornare a vivere con benessere e serenità.